Home » Parliamo tanto di me » Appuntamenti » Un precursore dell’archeoastronomia: William Stukeley a Stonehenge

Un precursore dell’archeoastronomia: William Stukeley a Stonehenge

header-post

In attesa dell’appuntamento dell’1 aprile prossimo, ecco l’abstract del mio intervento sul grande antiquario William Stukeley. Se volete, vi aspetto a Sestri Ponente presso la sede dell’ALSSA.

i parlerò di un errore; anzi, di una serie di errori. A pensarci bene, chi si occupa assennatamente di storia del sapere, non nasconderà mai la vera natura del suo progresso, un percorso di tentativi sbagliati e di relative correzioni (esse stesse altrettanto sbagliate) che molti credono si diriga sempre in avanti, ma che al contrario talvolta indietreggia, gira su se stesso, balza improvvisamente o precipita inaspettatamente. E raccontarsi gli sbagli, rendersene conto, non averne paura, rispettarli, significa in fondo comprendere, che ha il suo etimo nel capire senza escludere. Non è quindi vano il ricordo di questi errori, di frequente dimenticati nelle pagine, spesso irriconoscenti, delle monografie scientifiche.

È per questo motivo che risulta assai fruttuoso l’approfondimento dell’opera e della figura, sorprendentemente eclettica, di William Stukeley (1687-1765), maturo esponente di un’anglofona tradizione antiquaria (allora ormai secolare) e nel contempo interprete della nuova scienza scaturita dalle pagine delle Philosophical Transactions, megafono a stampa della newtoniana Royal Society. Naturalista e medico pubblicista, erudito di fama, primo segretario della Society of Antiquaries (la prestigiosa associazione di Burlington House tuttora in attività), fu confidente e biografo di Isaac Newton, stretto collaboratore di Edmond Halley, membro della massoneria speculativa della Gran Loggia d’Inghilterra, appassionato di architettura, esponente di spicco (se non principale ispiratore) dell’ondata del nuovo druidismo, in auge nelle isole britanniche di metà Settecento. Ma più di tutto, il suo nome permarrà indelebilmente legato alle rovine degli antichissimi templi sparsi nelle campagne inglesi, in particolare di quelli eretti ad Avebury e a Stonehenge.

Fu il primo, infatti, ad accorgersi che si trattava di edifici orientati, come fu anche il primo a realizzare, di suo pugno, un’esaustiva, particolareggiata e, soprattutto, estremamente precisa riproduzione grafica dei siti, priva di quegli abbellimenti, tipici dei suoi predecessori, che finivano per sacrificare, pesantemente, la realtà delle cose. Fu però anche fautore di altrettante ipotesi che nel tempo si riveleranno completamente false, accolte sì con favore alla sua epoca, ma che per molti anni ingenereranno molta confusione sull’origine e la funzione di questi ancestrali cerchi di pietre. È un errore, infatti, attribuire, come lui fece, la costruzione di Sotnehenge ai druidi, i sapienti celti; è un errore, inoltre, pensare che questi druidi avessero a disposizione una vera e propria bussola, avendola ereditata dai Fenici; è un errore credere che l’orientamento della struttura di questi templi sia stato concepito in relazione alla posizione del polo magnetico terrestre; è un errore, infine, ritenerli disposti secondo uno schema derivato dal modello dell’archetipo mosaico. Eppure tutti questi sbagli hanno aperto le porte a un nuovo metodo d’indagine in grado di unire insieme, in un fitto dialogo, l’antiquaria e la filosofia naturale, un dialogo che si farà ancora più limpido e particolareggiato quando quest’ultime lasceranno il passo all’archeologia e alla scienza, arricchendo così lo scibile umano di una nuova disciplina: l’archeoastronomia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...