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Archivio ragionato

Le categorie


Blogger in fabula: il racconto in tutte le sue forme. Le letterature del mondo. Il sottile confine tra vero e falso, tra plagio e reminiscenza, tra sogno e cronaca.

Ludus in fabula: scherzi più o meno seri, giochi innocenti con l’universo del sapere.

Le diable à Paris: la letteratura francese tra ottocento e primo Novecento.

The devil in London: quando il diavolo di cui sopra fa una capatina a Londra.

Cosmographia: i viaggi, veri o di fantasia. I luoghi della Terra o dell’anima.

De sphaera mundi: sono uno storico della filosofia naturale, o almeno credo. Qui sono raccolti gli scritti sparsi di storia della scienza.

Newtoniana: appunti sulla figura centrale dei miei studi accademici.

L’importanza di esser Franco: alcune mie traduzioni, spesso pessime, nel tentativo di dire quasi la stessa cosa (Franco sarebbe l’Earnest della commedia di Wilde, in una traduzione italiana). Dalla letteratura al saggio.

Il castello di Moulinsart: i fumetti, che leggo ancora con passione. Dal titolo dovrebbe essere piuttosto chiara la mia predilezione per la ligne claire.

Storie dimenticate: storie a fumetti che non hanno lasciato un segno indelebile nel cuore dei lettori ma che sarebbe giusto rivalutare.

Illustro illustri illustratori: la vita perigliosa del collezionista. Come possedere un Libico Maraja e vivere felici. Ma anche come sognare davanti ai capolavori dei pittori di carta.

L’abbuffone: tutto ciò che riguarda la cultura dell’alimentazione, dedicata a un cuoco professionista con l’hobby del cinema: Ugo Tognazzi.

Magistra vitae: vivo sempre in una prospettiva storica, come l’Alex filosofo di Heimat 2. Sfugge il presente, il futuro non è ancora giunto, il passato non è più ma vive nel ricordo.

Sapere aude: il motto dei bollandisti e di Kant. Quando la ricerca richiede coraggio, insieme a rigore e continenza.

Vite di storici: vedere la storia cogli occhi del presente, l’unico modo di raccontare il passato. Vita magistra historiae, e se lo diceva De Sanctis…

Arcani: segni e tradizione iconografica per una rivisitazione storica dei tarocchi come retaggio della cultura medievale. Senza pretese di completezza.

Parliamo tanto di me: un motto zavattiniano che qui sta per autobiografia. Se il mio ego dovesse superare il limite della decenza, scusatemi in anticipo.

Le ombre lunghe: frammenti di memoria di chi ormai ha più ricordi che speranze (le ombre, ça va sans dire, sono quelle di Cardarelli). Ha ragione Pavese, si convive tutta la vita con la propria infanzia e giusto qualche anno con la propria vecchiaia.

Pour rire: facezie e spiritosaggini.

Similaresoldofa: un passato (quasi) glorioso da wagneriano perfetto, un presente da onnivoro melomane con tanta passione e un po’ di sregolatezza.

Che cos’è Link1600


 

 

Che cos’è CaOsMe