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I miei libri

LA_CACCIA_ALLE_STREGHELa caccia alle streghe, due secoli di roghi

2019, Insedicesimo, 330 pp.

In commercio: insedicesimo [prestito bibliotecario]

l volume è il frutto di due giornate ricche di interventi con prestigiosi relatori che hanno dissertato in chiave interdisciplinare sui percorsi che hanno portato ai tanti roghi in cui morirono le streghe in due lunghissimi secoli. Nessuna attribuzione di colpe ma una lucida analisi degli eventi persecutori, che colpirono e hanno colpito in tempi recenti “eretici” e non allineati con l’ortodossia dominante. Temi fondamentali: il rapporto con il potere religioso, il passaggio dal peccato di superstizione al crimine di eresia, il rapporto con il potere politico o la ribellione delle forme culturali endogene verso quelle esogene, il rapporto con l’istituzione giuridica o i procedimenti penali, il rapporto con il sociale o della disperazione, il rapporto etnico- culturale come riconoscimento della propria identità. Di Alessio A. Miglietta: Le ultime streghe d’Inghilterra. Dal caso Jane Wenham al Witchcraft Act del 1735.


Prefazione a Comete, stelle e pianeti di Davide Arecco

2019, Città del silenzio, 160 pp.

In commercio: amazon, ibs [prestito bibliotecario]

In tanti manuali di storia della scienza (anche nei migliori e perfino in quelli che consideriamo “classici”), quando si parla di astronomia si arriva, di solito, al copernicanesimo, alle tre leggi di Keplero, all’innovazione telescopica operata da Galileo e si termina con la cosmologia gravitazionale newtoniana (1686). Quasi mai, insomma, ci si chiede che cosa accadde, intorno a Newton, nella scienza dei cieli europea tardoseicentesca. Ad esempio: quali figure vissero e operarono nell’ambito newtoniano, non solo in Inghilterra? Quali legami la ricerca astronomica ebbe con la cultura dei Lumi durante tutto il XVIII secolo? E come si comportò l’astronomia italiana tra Seicento e Settecento, dal momento che, stante un “diktat” istituzionale mai venuto meno, poteva credere in maniera soltanto implicita nell’universo eliocentrico? Attraverso un’indagine rigorosa ed esauriente, Davide Arecco prova a rispondere a tali domande, incrociando personaggi e luoghi, libri e tecniche, astronomia, matematica e nuova fisica. Il tutto collocato all’interno di precisi contesti – politici, sociali, culturali – di natura accademica, nel cuore della cosiddetta Repubblica delle Lettere.


Atlante illustrato di astronomia

2018, Il Castello, 254 pp.

In commercio: amazon, ibs, Feltrinelli [prestito bibliotecario]

L’astronomia nelle sue varie declinazioni: il mito, la storia, l’osservazione, la scienza, la tecnologia, l’esplorazione, il viaggio. Un libro che affronta tramite immagini, grafici e brevi testi esplicativi, tutta la ricchezza e la complessità di una disciplina millenaria le cui scoperte sono tuttora all’ordine del giorno. Dalla Terra alla Luna, dai pianeti alle stelle, dalle galassie ai buchi neri, dall’astrolabio al telescopio spaziale: tutte le più importanti nozioni scientifiche e tecniche, come anche le questioni ancora dibattute, sono presentate al lettore in modo chiaro e semplice, senza rinunciare a una rappresentazione puntuale ed esaustiva.

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FB_IMG_1542630438713Volti della modernità nella cultura europea (QM/1)

2018, Città del Silenzio, 164 pp.

In commercio: amazon, ibs [prestito bibliotecario]

I contributi raccolti in questo volume miscellaneo si propongono di ripercorrere luoghi ed itinerari della cultura europea. Dal XVI secolo sino alla fine del XIX si dipanano infatti percorsi, culturali e storici, che vedono all’opera uomini e idee: uno spazio comune, quello europeo, in cui convergono e s’intersecano molteplici e complementari fermenti intellettuali, tra scienza ed esoterismo, filosofia e religione, letteratura di viaggio ed esplorazioni geografiche. Figure come quelle di John Dee, Gian Maria Memmo, Bartolomeo Intieri, William Stukeley, John Toland, Montesquieu, Court de Gébelin, Domenico Viviani, Anton Giulio Barrili e Gabriele d’Annunzio – per quanto diverse tra di loro – materializzano ed incarnano, storicamente, significative e importanti linee di evoluzione e trasformazione della cultura europea tra Cinquecento ed Ottocento. Alle loro spalle, ogni volta, un mondo e una società in perpetuo movimento, con una rete plurale di contatti e relazioni.


41OTXDzSd5L__SX346_BO1,204,203,200_Curiositas cupida aeternitatis. Scritti in onore di Paolo Aldo Rossi

2018, Virtuosa-Mente, pp. 384

In commercio: amazon, ibs, Feltrinelli [prestito bibliotecario]

Il volume raccoglie gli interventi di colleghi e allievi, ma soprattutto amici, che negli oltre quaranta anni di insegnamento e di intensa attività culturale hanno accompagnato e affiancato le avventure della mente di un eclettico studioso capace di coniugare il rigore “accademico” con la curiositas di un saggio greco o di un filosofo rinascimentale. Interventi che riflettono i campi diversi di interesse dei singoli autori, ma che rispondono a quell’amore per la curiositas e il dialogo culturale che hanno animato l’attività universitaria ed editoriale del Nostro. Un omaggio dunque a chi ha fatto della Curiositas cupida aeternitatis il motto non solo della sua evoluzione intellettuale ma anche della sua vicenda esistenziale, anteponendo i valori della cultura ai giochi di potere e soprattutto coltivando gli ideali socratici di amicizia e di insegnamento.


Copertina Stukeley Virtuosa-menteStonehenge: un tempio restituito ai druidi

2018 (II ed. 2019), Virtuosa-mente, 194 pp.

In commercio: amazon, ibs, Feltrinelli [prestito bibliotecario]

La pubblicazione di Stonehenge: A Temple Restor’d to the British Druids (Londra, 1740) ha rappresentato una delle pietre angolari della storia dell’archeologia britannica e in particolare degli studi sul complesso megalitico più noto al mondo, la cui origine e funzione è ancora oggetto di vivacissimo dibattito. Il carattere innovativo di questo testo si mostra soprattutto nella prima vera applicazione degli strumenti metodologici e delle tecniche sperimentali, propri della nuova scienza, agli studi antiquari, inaugurando di fatto la disciplina dell’archeoastronomia; e a questo si aggiunge l’originale tesi che fa da sfondo al resoconto degli scavi e delle misurazioni effettuate in situ dall’autore: l’attribuzione della costruzione del tempio ai druidi, in polemica con le ipotesi prevalenti che indicavano invece i Romani conquistatori. Nato anche per sfatare la leggenda medievale che vedeva in Merlino e nei Giganti d’Africa i fautori dell’enigmatico cerchio di pietre conficcate sulla piana di Salisbury, il testo di Stukeley finì per essere fonte esso stesso di un mito dal successo straordinario: l’antica e superiore sapienza druidica, erede dell’antichissima scienza dei Patriarchi, a cui sarebbero state note le leggi che regolano l’universo e le modalità di utilizzo dei più importanti strumenti scientifici (bussola compresa).


alchimiaCome si legge un testo antico di alchimia e astrologia medica

2017, Virtuosa-mente, 184 pp.

In commercio: amazon, ibs, Feltrinelli [prestito bibliotecario]

Campo minato quello di leggere e interpretare un testo antico o classico di astrologia ed alchimia senza cadere nella tentazione di lasciarsi affascinare dai simboli e dalle allegorie che esso contiene. Se è vero che molti di questi testi rispondono alla volontà degli autori di difendere la loro disciplina dalla curiosità dei non-iniziati, è altrettanto innegabile che certe immagini, allegorie e simboli sono l’espressione di una forma mentis a cui il lettore moderno deve accostarsi con un paziente lavoro di riflessione e di rispetto a quel mondo. Gli Autori del presente libro hanno appunto cercato di fare questo, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, senza avere la pretesa di fornire chiavi universali di interpretazione, ma solo di suggerire approcci conoscitivi che il lettore potrà approfondire. Adele Maiello, Il linguaggio degli alchimisti – Paolo Aldo Rossi, La “scienza della trasformazione”: chokhmat ha-tzeruf oppure physikà kaì mystikà – Lucia Bellizia Tetrábiblos – Libro III, cap. 13 – Maura Sonia Barillari, Delle infermità e delle malattie La ‘biblioteca’ di uno speziale: leggere il ms. Ashburnham 105 della Biblioteca Laurenziana di Firenze – Ida Li Vigni, Teorie e credenze mediche al tempo di Cecco d’Ascoli – Massimo Marra, Dealbate Latonam et rumpite libros: come si legge un libro di alchimiaAlessio A. Miglietta, Praxis, 1693 L’addio di Newton all’alchimia – Davide Arecco, Nato sotto Saturno: Johannes De Monte-Snyder e la iatrochimica europea (1665) – Walter G Sannita, C. G. Jung, l’alchimia e la chimica industriale.


410hlxnxjwl__sx353_bo1204203200_Cronologia emendata degli antichi regni

2016 (II ed. 2018), Virtuosa-Mente, 456 pp.

In commercio: amazon, ibs, Feltrinelli [prestito bibliotecario]

Isaac Newton non fu soltanto uno dei più grandi filosofi della natura d’ogni tempo; fu molto altro: alchimista, teologo, esegeta biblico, interprete delle profezie, cultore delle filosofie ermetiche, storico e cronologo. Ed è proprio la sua indagine, meticolosissima, sulla storia delle antiche civiltà che apre gli scenari più sorprendenti e a oggi meno conosciuti dell’immenso universo newtoniano. In anni di ricerche e studi di un’intensità che va oltre ogni immaginazione, e saccheggiando tutte le fonti disponibili, egli approfondì i temi più oscuri e irrisolti della cronologia antica, dalla spedizione degli Argonauti alla guerra di Troia, dalle dinastie dei faraoni alla fondazione del tempio di Gerusalemme, dai misteri di Stonehenge e di Atlantide all’enigma delle costellazioni del centauro Chirone. Ma ciò che desta ancor più meraviglia è la geniale applicazione, mai tentata prima di allora, della precessione degli equinozi per la datazione degli eventi e delle epoche della storia. A un saggio introduttivo che ripercorre i temi, i princìpi generali, l’approccio metodologico e il percorso che hanno accompagnato l’attività del Newton storico e cronologo, segue la traduzione integrale, inedita in Italia e corredata da numerose note bibliografiche e di commento, della sintesi del suo intero sistema cronologico: la Cronologia emendata degli antichi regni (Londra, 1728).


La mente nascosta dell'imperatoreLa mente nascosta dell’imperatore

2016, Città del Silenzio, 248 pp.

In commercio: amazon, ibs [prestito bibliotecario]

Questo libro si propone di far luce sul Newton meno conosciuto. Se infatti è noto che il grande fisico inglese non fu solo un uomo di scienza, ma anche un intellettuale interessato a pratiche alchemiche e problematiche teologiche, talvolta sconfinanti nell’eresia, sulla collocazione di tali argomenti all’interno della sua produzione, nonché sull’influenza da essi esercitata sulla stessa filosofia naturale newtoniana, restano dubbi e reticenze. I testi raccolti, tradotti e commentati nel presente volume sono lo sfondo (sovente indispensabile) al quale ricondurre la stesura delle opere maggiori, per meglio comprenderne composizione e contenuti. Questo perché vi è stato un solo ed unico Newton, che, innamorato della conoscenza, attraverso il sapere scientifico moderno, cercava una verità più antica: quella riguardante la presenza divina nel mondo dei fenomeni e nella storia umana.

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